Il nome Favola bella della nostra confettura di susine ramassin deriva da «La pioggia nel pineto» di D’Annunzio. Questa confettura non solo ha un gusto favoloso, ma racchiude anche una storia importante: quella del ramassin di cui è composta. Arrivata in Piemonte dal Medio Oriente nell’Alto Medioevo, questa susina si chiama in dialetto "dalmassin" che significa "di Damasco".
La confettura è prodotta con le susine ramassin raccolte nel nostro fondo. I frutti vengono raccolti ben maturi in modo che abbiano un tenore zuccherino naturalmente alto. Ciò ci dà la possibilità di aggiungere solo il 19% di zucchero e di lasciare la confettura completamente priva di ingredienti artificiali.
La raccolta avviene velocemente per portare subito i frutti maturi in laboratorio. Qui vengono mondati e messi a riposare sotto zucchero per 12 ore. Questa fase serve per permettere alla naturale pectina delle susine di emergere e dare consistenza alla preparazione in cottura. Alla frutta aggiungiamo solo poco zucchero e limone. Dopo la cottura è il momento di frullare e pastorizzare. La confettura di ramassin è caratterizzata da un particolare colore violaceo e da un invitante e intenso profumo. La consistenza non è del tutto liscia, la nostra confettura è impreziosita dalla presenza di piccoli pezzi di frutta non completamente frullati.
Questa piccola susina dalla buccia viola e la polpa gialla è stata introdotta nel Basso Piemonte dal Medio Oriente nell’Alto Medioevo, durante le incursioni saracene, ne è testimonianza anche il loro nome in dialetto: dalmassin, che significa "di Damasco". Nella seconda metà del novecento questa varietà stava andando scomparendo per la non elevata conservabilità. Oggi, grazie all’impegno di contadini e consumatori sta vivacemente riprendendo piede, riportando sulle nostre tavole dolci antiche fragranze.
I SEGRETI DI CEBON
Il punto di maturazione ideale di queste prugne si raggiunge solo quando i frutti si distaccano naturalmente dall'albero: vengono quindi usate delle reti per la raccolta, molto simili a quelle utilizzate nella limitrofa Liguria per le olive.
Come riciclare la confezione di questo prodotto.