X
STIMMI ESSICCATI ZAFFERANO TESORI CEBON 0.2 g
  • STIMMI ESSICCATI ZAFFERANO TESORI CEBON 0.2 g

ZAFFERANO IN STIMMI ESSICCATI

6,80 €
Tasse incluse

Coltivato

Privo di conservanti e coloranti

0.2 g

Produzione propria

Ottobre - novembre

Valorizza primi piatti, secondi e dolci


Zafferano in stimmi essiccati
Lo zafferano è una spezia che deriva dall'essiccazione degli stimmi di Crocus Sativus.

Viene chiamato oro rosso non solo per il suo alto valore commerciale, ma anche per le sue molteplici proprietà benefiche e per il suo sapore inimitabile

Ingredienti:
stimmi essiccati di Crocus sativus

Quantità
Ultimi articoli in magazzino
4 rimanenti

BestSellers

FIORI DI ZAFFERANO ESSICCATI

 

Lo zafferano è una spezia preziosa da utilizzare in cucina non solo come stimmi, ma anche come fiori essiccati. I fiori donano il profumo di zafferano e un sapore floreale piccante. Il sapore che si ottiene è curioso e intrigante. I fiori di zafferano mantengono il loro colore intenso anche se essiccati e cotti, così impreziosiscono i tuoi piatti anche...

Un caldo infuso con zafferano è una toccasana per trascorrere serenamente le giornate invernali.
Bastano 3 stimmi a tazza per ottenere un gusto intenso e avvolgente. Questo infuso ha proprietà rilassanti e digestive.

Lo STIMMA o STIGMA dello zafferano di Crocus sativus è la parte apicale del pistillo che invischia il polline ed è la via d’accesso all'ovario. Nei diversi fiori può avere diverse forme, a seconda del tipo di impollinazione: globoso, piumoso, discoidale, bifido, trifido. In Crocus sativus è tripartito. 

Il Crocus sativus appartiene alla famiglia delle Iridaceae e si presenta come un bulbo ricoperto da una tunica filamentosa color cappuccino che esprime un fiore violetto (3 stami, 6 petali), foglie strette e lunghe, spate bianche utilizzate per rompere il terreno ed emergere in superficie, radici filamentose.

La stasi vegetativa avviene durante l’estate quando i bulbi entrano in dormienza. La fase attiva si sviluppa, invece, tra l’autunno e la primavera.

La coltivazione del Crocus sativus richiede attenzioni durante l’intero anno. A inizio estate procediamo con la lavorazione e la concimazione del terreno che deve essere vergine o coltivato a leguminosa. A fine agosto ci occupiamo della messa a dimora dei bulbi (detti anche cormi). Di solito si crea una fila binata su baulatura, per evitare i ristagni di acqua e si posizionano bulbi ad una profondità di 12cm ed una distanza sulla fila 10cm. In ottobre non possiamo che gioire del nostro lavoro: spuntano 2-3 spate da ogni bulbo, emergono foglie e fiori. Da qui inizia la parte più intensa della lavorazione dello zafferano, ad iniziare dalla mondatura. Appena raccolti, portiamo i fiori in laboratorio; gli stimmi vengono delicatamente divisi da petali e stami. Si preleva solo la parte rossa scartando quella giallo-arancione. I petali possono essere restituiti al campo freschi o si possono essiccare ed utilizzare per deliziose pietanze. Ora siamo pronti per procedere con essiccazione che avviene nell'essiccatore ad una temperatura che oscilla tra i 38 ed i 42 gradi. Utilizzando questo intervallo di temperatura si preservano le caratteristiche organolettiche della spezia.

Una volta essiccati, gli stimmi si lasciano respirare per qualche ora e si stoccano al buio, lontano dall'umidità. Stagionati per 40 giorni, gli stimmi possono essere invasettati e venduti. Una parte degli stimmi e dei fiori essiccati viene utilizzata per creare una gustosa confettura, ottima in accompagnamento alle carni, in particolare di maiale. Eh sì, stiamo parlando di Tacito tumulto, la confettura di Pere e Zafferano!

LO SAPEVI CHE… il Crocus sativus è una specie originatasi per selezione artificiale da Crocus Cartwrightianus (originario di Creta). Lo scopo di questa selezione artificiale fu di favorire la produzione di stimmi più lunghi. L’unico inconveniente che questa si portò appresso è la sterilità; infatti l’unico metodo di propagazione del Crocus sativus è la riproduzione asessuata attraverso bulbi

I SEGRETI DI CEBON

La raccolta dei fiori avviene quando questi sono ancora chiusi, perché vengano preservate le proprietà organolettiche della spezia. Da novembre all’inizio dell’estate il bulbo si accresce e si moltiplica. In giugno le foglie seccano ed il bulbo entra in dormienza.



Come riciclare la confezione di questo prodotto.

ZAFFERANO IN STIMMI ESSICCATI CEBON

Lo zafferano deve essere reidratato e attivato, ha quindi bisogno di essere inserito in un liquido caldo. Se vogliamo creare un risotto alla milanese lo inseriremo nel brodo, se vogliamo creare una crema pasticcera allo zafferano possiamo aggiungerlo al latte caldo.

Questa spezia è molto versatile, si può utilizzare per creare primi piatti golosi, come il più classico risotto alla milanese o per insaporire l'impasto della pasta fresca. Si adatta anche a insaporire carni bianche e per dare una marcia in più alle verdure che prepari per contorno. Sorprendentemente, lo zafferano trova impiego anche nella preparazione dei dolci.

Prepariamo insieme la crema pasticcera allo zafferano

Ingredienti

Latte 500 ml

Stimmi di zafferano 4

Uova (solo tuorlo) 3

Zucchero 3 cucchiai da tavola

Farina 3 cucchiai

In una casseruola scaldate mezzo litro di latte con qualche stimma di zafferano CeBon. Nel frattempo in un’altra casseruola montate con una frusta 3 tuorli d’uovo con 3 cucchiai di zucchero finché diventano chiari, incorporate 3 cucchiai di farina setacciata, mescolate. Prima che il latte vada a bollore, aggiungerlo al composto, mettere la casseruola sul fuoco, far cuocere mescolando per una decina di minuti. Una volta addensata far raffreddare in frigorifero.
Utilizzala per valorizzare pandoro, pan di spagna, frolla o come dolce al cucchiaio. Abbellisci il tutto con qualche fiore essiccato!

VALORI NUTRIZIONALI per 100g

Energia 310 kcal

proteine: 11.4 g

lipidi 4.1 g

carboidrati 65.4 g

fibre 3.9 g


Benefici degli ingredienti

Lo zafferano esprime proprietà farmaceutiche come: attività antidepressiva, azione antiossidante, proprietà digestive